Interviste

 

Claudia Cominato, la bellezza a 360 gradi.

Intervista Pop Interview, condotta da Giulia Covello.

 

Intervista a Claudia Cominato

Su Radio Canale Italia #LIVESOCIAL

 

Intervista a Claudia Cominato

A Viceversa – Udinese TV

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Intervista a Claudia Cominato

Su Radio Onde Furlane

Tutte in forma con la Callanetica!

Intervista di Lucia Giulia Picchio

Un estratto dell’intervista è Incluso nel libro “Siamo così” di Giunti Editore:

Siamo così. Vocabolario di salvataggio per donne dopo i 40 (Giunti Editore)

Nel libro “Siamo così. Vocabolario di salvataggio per donne dopo i 40 (Giunti Editore)” l’autrice Lucia Giulia Picchio parla di noi.

 

Se c’è qualcosa che può farci rimanere impressa nella mente una parola assolutamente nuova come Callanetica e spingere una donna a scoprire cosa c’è dietro, è sapere da un’amica che ci appare completamente trasformata che quello è il nome dello strumento del miracolo.

E’ così quindi che, dopo aver sentito pronunciare per mesi al telefono questa parola dalla mia amica Mary, che nel racconto delle sue giornate mi parlava delle sue lezioni di Callanetica in palestra, improvvisamente l’invio di una sua foto mi ha fatto venire l’urgenza di capire come una ginnastica unita ad un minimo di attenzione a tavola, potessero scolpire e modellare un corpo in così poco tempo. E siccome sono una donna generosa, ho deciso di condividere con voi, sotto forma di intervista, la granaiola di domande a cui ho sottoposto per più giorni la mia amica.

Perdonami amica mia, potrei sapere come sei venuta a conoscenza  della Callanetica, proprio tu che sei sopravvissuta per quasi mezzo secolo senza conoscere né l’Aerobica né il Pilates?

Me l’ha consigliata la fisoterapista perché dopo un intervento chirurgico piuttosto invasivo avevo bisogno di un’attività fisica che facilitasse il drenaggio dei liquidi ma che non fosse un’attività d’urto. Lei per prima ne aveva sentito parlare in termini entusiastici, ma non l’aveva mai sperimentata. Oggi, a distanza di circa otto mesi, vedendone i risultati su di me, è corsa ad iscriversi al corso estivo di Callanetica “Prova costume”.

I risultati oggi sono evidenti, ma ha iniziato a funzionare da subito? Da cosa hai capito che con la Callanetica avevi fatto la scelta giusta?

Mi è piaciuto tutto da subito. Innanzitutto mi sono piaciute le modalità. Eravamo molto seguite dalla nostra istruttrice e c’erano molti momenti di relax costituiti da esercizi di stretching e allungamenti che mi hanno dato da subito una sensazione di benessere sia fisico che mentale. Momenti di relax che mi regalavano spazi di tempo in cui concentrarmi sulle risposte del mio corpo e sui pensieri in libertà che potevo permettermi, affidandomi alla scansione del tempo della mia istruttrice.  Un tempo in cui senza ansie e senza fretta c’era spazio per tutto.
A piacermi è stato da subito anche quello che facevo: la Callanetica ha molte posizioni della danza e assumerle mi ha fatta sentire da subito aggraziata, elegante, femminile.
Per quello che riguarda i risultati, pure quelli si sono resi evidenti quasi da subito. All’inizio del corso ci siamo misurate e da quel gesto ho imparato a verificare, settimana dopo settimana che più che perdere peso, con la Callanetica mi stavo “rimodellando”. E senza quasi accorgermene. Perdevo centimetri a mani a mano che aumentavo le ripetizioni e in capo a pochi mesi mi sono ritrovata a eseguire sequenze da cento ripetizioni là dove all’inizio pensavo fossero tantissime venti. La prima cosa che si è “alzata” è stato il sedere, poi il seno. Meglio di un intervento di chirurgia estetica.
Dimenticavo una delle cose che più mi ha coinvolta da subito: il clima di complicità con le altre. Un bel gruppo di donne consapevoli di condividere un unico obiettivo; quello di impegnarsi a lavorare per se stesse. Insieme si lavora meglio.

“Lavorare” dà l’idea di una “cosa pesante”, e se ti conosco, poco in linea con la tua idea di benessere fisico.

Eppure è così, nessuna pesantezza. Arrivavo in palestra a fine giornata distrutta, spesso stanchissima dopo una giornata con i bambini a scuola, e ne uscivo rilassata e piena di energia.

Quale è il bilancio ad oggi?

Il bilancio? Sicuramente positivo. La prima cosa che mi aveva colpita quando per la prima volta ho sentito il termine Callanetica, è stata la promessa nascosta nell’etimologia del nome. In quel “kalòs” che in greco significa “bello”. Una promessa mantenuta.
A distanza di quasi nove mesi il mio bilancio è di dieci centimetri in meno sui fianchi ma anche di otto chili di peso persi. Non ho fatto diete particolari, ma giorno dopo giorno mi è venuta voglia di prendermi cura di me anche mangiando sano e facendo tesoro delle indicazioni ricevute durante i seminari sull’alimentazione tenuti dalla nostra istruttrice, una donna oltre che estremamente preparata, piena di carisma e capace di coinvolgerci a livello profondo.

A questo punto scatta oltre alla curiosità, la necessità di andarla a conoscere questa donna preparata e carismatica che in nove mesi aveva rimodellato nel corpo e nella testa la mia amica, una donna non semplice da motivare e in un momento in cui solo qualcosa di vero, potente ed efficace, avrebbe potuto compiere il miracolo.
E’ così che ho conosciuto Claudia Cominato, una donna oltre che molto bella, estremamente coinvolgente, a cominciare dal tono della voce e del ritmo calmo e sicuro delle sue parole.
Claudia Cominato, istruttrice e formatrice per l’Italia di Callanetica (www.callanetica.com) vive e lavora a Udine, dove conto al più presto di raggiungerla per sperimentare una sua lezione e da dove mi ha rilasciato un’intervista che mi ha spinta ad acquistare un biglietto per il primo treno per Udine.

Claudia mi racconti che cos’è la Callanetica e da dove arriva?

La Callanetica è una ginnastica inventata negli anni ’80 da Callan Pinckney, un’istruttrice americana,  e che unisce esercizi provenienti da diverse discipline come danza, yoga, taj chi… Li ha selezionati e combinati al fine di creare esercizi che attivano i muscoli più profondi del corpo, quelli più grossi e potenti che interagiscono con tutti i muscoli circostanti.  Questi esercizi si basano tutti su  una particolare contrazione muscolare che fonde la contrazione isometrica e quella isotonica.

Non fa una piega…se solo riuscissimo a capire che cosa significa.

La contrazione isometrica è quella “trattenuta” e che, per fare un esempio, è quella del Pilates, la contrazione isotonica è quella che avviene invece attraverso il movimento. La combinazione di entrambe agisce secondo lo stesso principio e con lo stesso effetto dell’elettrostimolatore. Si lavora sul muscolo in profondità, sulla circolazione linfatica e su quella venosa. Inoltre, essendo un’attività anaerobica, non comporta accumulo di acido lattico, per intenderci, i famosi dolori post palestra. Con la Callanetica nessun dolore. E’ più chiaro ora?

Più o meno. Ma, da scettica che le ha provate tutte e da “over forty” alla continua ricerca di strategie vincenti, non posso non chiederti che cosa fa di questa ginnastica una scelta vincente.

Gli effetti. Sono gli effetti a fare la differenza. Si ottiene sin dai primi allenamenti una tonificazione profonda del muscolo che va a modellare o rimodellare le forme. Elimina le sproporzioni in maniera armonica. E questo accade proprio perché, come ho detto, è un’attività anaerobica, che non fa perdere peso ma centimetri e solo là dove ci sono eccessi. E integra là dove ci sono carenze, come può accadere in certi casi per il seno. Ho avuto allieve che a fine corso hanno verificato un aumento di seno dai 3 ai 6 centimetri.

Entro quando si vedono i primi risultati?

Io faccio misurare le mie allieve all’inizio del corso e alla scadenza di ogni mese. In realtà i primi risultati si hanno già dalle prime lezioni, ma entro due mesi tutte hanno i loro risultati, misurabili in centimetri, a prescindere dalla dieta.

Quindi niente sacrifici a tavola?

La Callanetica funziona comunque, anche senza modificare nessuna delle nostre abitudini a tavola. E’ ovvio che un’alimentazione corretta, equilibrata e sana ne può potenziare gli effetti e renderli più evidenti. Con la dieta si ha un calo ponderale unito al rimodellamento delle curve.

Il fatto di parlare di curve, presuppone che la Callanetica sia un’attività prettamente femminile?

Non necessariamente, anche se l’interesse al tipo di risultato estetico apportato da questo tipo di attività fisica di rimodellamento è prevalentemente femminile. Gli uomini hanno una cultura e una concezione dell’attività fisica più orientata sull’ipertrofia e sul potenziamento, mentre invece la Callanetica tonifica senza provocare ipertrofia, ovvero senza gonfiare il muscolo. Comunque un allievo maschio ce l’ho ed è contentissimo. Andando a sciare ha riscontrato immediatamente una maggiore elasticità nei movimenti e maggiore energia. Per quanto riguarda i risultati di carattere estetico,  lui non si misura ma ha riscontrato un rimodellamento totale delle sue forme dai suoi jeans. I vestiti sono la migliore cartina di Tornasole per verificare la perdita in centimetri.

Quindi possiamo sperare di diventare più toniche senza correre il rischio di avere polpacci da calciatore?

Assolutamente no, il muscolo rimane tonico, trofico, ma senza gonfiarsi. Alcune mie allieve mi hanno detto di aver dovuto stringere la fibbia degli stivali intorno al polpaccio a qualche mese dall’inizio del corso.

Passando dalle gambe alle braccia, puoi darci buone notizie anche sul fronte delle famigerate “ali di pollo”?

La Callanetica lavora su tutti i gruppi muscolari del corpo quindi anche sui tricipiti, responsabili, quando perdono di tono, delle “ali di pollo”. Ovviamente il risultato si ottiene lavorando contemporaneamente con tutti i muscoli: dai pettorali ai bicipiti, dagli addominali ai tricipiti.

Quindi nessun programma mirato ad un particolare distretto muscolare?

Assolutamente no. Nel corso di una mia lezione tutti fanno tutto. Vengono allenati tutti i gruppi muscolari ed è il corpo che risponde là dove ce n’è bisogno. Anche se ci sono gruppi muscolari su cui i risultati appaiono da subito più visibili a occhio nudo. Non è un caso che le mie allieve siano soprannominate le “callanatiche” proprio per gli evidenti risultati immediatamente verificabili sui loro glutei, risollevati e rimodellati.

E immagino che ad essere risollevati a questo punto non siano solo i glutei…

Effettivamente il morale e l’auto stima delle mie allieve si risollevano sensibilmente, e non solo i loro. Spesso mi capita di ricevere i complimenti e i ringraziamenti dei rispettivi mariti e fidanzati.

Una bella soddisfazione direi, ma anche una bella responsabilità viste le aspettative. Una bella sfida insomma.

Raccolgo con piacere la sfida, garantisco i risultati e sfido io qualsiasi altra attività fisica ad avere gli stessi risultati e negli stessi tempi.